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26 de fevereiro Niente è come sembraNiente è come sembra (Franco Battiato - Il vuoto) 18 de fevereiro Comunista! - (stupore) leggi "La Republica"?
- si
- (ancora più stupore) sei di sinistra?
- si
- (occhi sgranati) ma... sei comunista!
- ... (idiota) 15 de fevereiro Diliberto: "Berlusconi fa schifo"Sembra che in un'intervista l'on Diliberto abbia dichiarato di voler andare in TV per far capire agli italiani che Berlusconi fa schifo. Troppo tardi, già Cuffaro più di un anno fa diceva: "la mafia fa schifo". 03 de fevereiro Roska Oskardottir
Tratto da "Alias" supplemento del "Manifesto": Pittrice, cineasta, fotografa, femminista, anarchica, surrealista... nei suoi 56 anni di vita (1940-1996) Roska ha inseguito un sogno di libertà da un capo all'altro dell'Europa, dall'Islanda, dove è nata, all'Italia, dove ha vissuto per quasi trenta anni. ... Amici circonfusi di aureole boreali di Alberto Grifi
L'Islanda è la sommità emersa di un immenso vulcano sottomarino, una montagna della dorsale atlantica che si è spinta più su della superficie del mare. Trema sempre e scuote chi la abita. Bollente e ghiacciata allo stesso tempo, sembra che ancora non abbia smesso di nascere. Roska, bellissima, somigliava parecchio alla sua terra. Ero lassù per girare un film, Soley, o meglio, per aiutare i miei amici a cominciare le riprese che stentavano a partire. Tornato a casa, già ero preso dalla nostalgia. Ho ritrovato una lettera: "Numerosi amici miei e compagni, sto in una vasca da bagno.. tutto è pulito, saldo interruttori, rassetto i transistors, intervisto la gente. C'è pure il bidet. Ma dove sono i fiumi bollenti, il vento, la neve, i cavalli, le luci notturne del nord, il tavolino girevole della scuola d'arte che crolla a ogni giro di panoramica, i vulcani, i fiumi ghiacciati, le onde raggelate, l'imprevisto? Dove siete amici miei? Nostalgia. Nel Lussenburgo è salita sul treno una doganiera tracagnotta che accompagnava un'altra guardia. Mi parlava francese, poi, visto il passaporto italiano, ha avuto una specie di scatto interno, le si deve essere sguinzagliato il fiuto da polizziotta come chi sente puzza di una vecchia conoscenza, e mi fa: voi non avete niente da dichiarare? Non fumate la droga? E intanto ficcava il naso nel portacenere, apriva e buttava un occhio nel portabottiglie del vagone, dardeggiava sotto ai sedili, mi tastava il borsellino, sbirciando le valige: non vi piace la droga? non l'avete mai fumata? Ispezionava la crema coi gamberetti con la coda dell'occhio: allora questa droga? E' possibile che non ce l'avete? Scandagliava lo scompartimento, teneva d'occhio le mie reazioni. Tutto questo mentre una poveretta raccontava col cuore in mano i suoi drammi di emigrata, tutta una vita di lagrime, a certi svizzeri che si pisciavano addosso dalle risate: triste.
Una vita di mafia, mosche e fregature. E poi pure gli svizzeri... Vi sono vicino con tutto il mio cuore, lì, in un turbine di fiocchi di neve, fra schizzi di lava e sbuffi di vapore, circonfusi di aureole boreali, questi laser di ghiaccio che danzano una musica silenziosa; mi ricordo di voi tutti, di questa troupe multinazionale sottosviluppata e un pò sfigata, vichinghi, irlandesi, quelli con l'occhio un pò alla groenlandese, americani e compatrioti, tutti esuli chi più chi meno e i compagnucci islandesi della quarta internazionale. Nato go home, andatevene via Yankees da quel sassone nero che ancora non ha smesso di nascere che è l'Islanda, una specie di Shangrillà piena di meraviglie nascosta sotto le nuvole... Baci dal vostro Al Grifone." Certe volte, sul set, ci prendeva a ridere a lungo, a squarciagola, impossibile fermarsi, con lacrime d'allegria che schizzavano a pioggia, forse perché lassù il ventò è stracarico d'ossigeno. Poi mi ricordo una notte lunghissima, mentre giocavamo a scacchi; che piovevano blocchi di ghiaccio e il vento del nord urlava attraverso le fessure del tetto, che Roska è stata presa da un attacco della malattia che arrivava sempre come un terremoto privato quando la vita diventava più difficile. Cercavamo di tenerla ferma perché non si facesse male e guardando a tratti Manrico che le sosteneva la testa, ho capito quanto l'amava, perché anche a me si era aperto il cuore a vedere tanta bellezza assalita da quei tremiti terribili. Fu allora che mi accorsi che portava una medaglietta che si apriva e dentro c'erano le indicazioni delle medicine per l'epilessia. E allora Manrico mi raccontò con amarezza e odio senza fine di quando anni prima, nel '68, la polizia l'aveva picchiata mentre stava così male, a calci e manganellate, tanto che abortì.
Dopo lo "sciopero" dei genitori che avevano rifiutato di mandare i loro figli a scuola, è stato allontanato dalla stessa il ragazzino "disabile" di Ragusa accusato di esssere troppo aggresivo. Ecco, adesso è tutto risolto: i genitori sono tranquilli ed hanno la coscienza a posto da bravi cristiani, gli insegnanti possono prendere tranquillamente il loro stipendio senza tante rogne, e lo stesso la preside dell'istituto. Gli alunni invece dovranno trovare qualcun altro da tormentare, ma non è un problema, si sa, le persone per bene sanno trovare facilmente le loro vittime.
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