Francesco's profileIn direzione ostinata e ...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    September 25

    Ode al gatto

     
    Malinconia, cattivo umore, pensieri neri.. cercavo qualcosa, non so neanch'io cosa (evidentemente non sono capace di esprimere i miei sentimenti), poi ho trovato questa poesia di Neruda dedicata al gatto e la cosa mi ha divertito:
     
     
    Ode al gatto
     
    Gli animali furono
    imperfetti,
    lunghi di coda, plumbei
    di testa.
    Piano piano si misero in ordine,
    divennero paesaggio,
    acquistarono nèi, grazia, volo.
    Il gatto,
    soltanto il gatto
    apparve completo
    e orgoglioso:
    nacque completamente rifinito,
    cammina solo e sa quello che vuole.
     
    L'uomo vuol essere pesce e uccello,
    il serpente vorrebbe avere ali,
    il cane è un leone spaesato,
    l'ingegnere vuol essere poeta,
    la mosca studia per rondine,
    il poeta cerca di imitare la mosca,
    ma il gatto
    vuol solo essere gatto
    ed ogni gatto è gatto
    dai baffi alla coda,
    dal fiuto al topo vivo,
    dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.
     
    Non c'è unità
    come la sua,
    non hanno
    la luna o il fiore
    una tale coesione:
    è una sola cosa
    come il sole o il topazio,
    è l'elastica linea del suo corpo,
    salda e sottile, è come
    la linea della prua di una nave.
    I suoi occhi gialli
    hanno lasciato una sola
    fessura
    per gettarvi le mionete della notte.
     
    Oh piccolo
    imperatore senz'orbe,
    conquistatore senza patria,
    minima tigre da salotto, nuziale
    sultano del cielo
    delle tegole erotiche,
    il vento dell'amore
    all'aria aperta
    reclami
    quando passi
    e posi
    quattro piedi delicati
    sul suolo,
    fiutando,
    diffidando
    di ogni cosa terrestre,
    perchè tutto
    è immondo
    per l'immacolato piede del gatto.
     
    Oh fiera indipendente
    della casa, arrogante
    vestigio della notte,
    neghittoso, ginnastico
    ed estraneo,
    profondissimo gatto,
    poliziotto segreto
    delle stanze,
    insegna
    di un
    irreperibile velluto,
    probabilmente non c'è
    enigma
    nel tuo contegno,
    forse non sei mistero,
    tutti sanno di te ed appartieni
    all'abitante meno misterioso,
    forse tutti si credono
    padroni,
    proprietari, parenti
    di gatti, compagni,
    colleghi,
    discepoli o amici
    del proprio gatto.
     
    Io no.
    Io non sono d'accordo.
    Io non conosco il gatto.
    So tutto, la vita e il suo arcipelago,
    il mare e la città incalcolabile,
    la botanica,
    il gineceo coi suoi peccati,
    il per e il meno della matematica,
    gli imbuti vulcanici del mondo,
    il guscio irreale del coccodrillo,
    la bontà ignorata del pompiere,
    l'atavismo azzurro del sacerdote,
    ma non riesco a decifrare un gatto.
    Sul suo distacco la ragione slitta,
    numeri d'oro stanno nei suoi occhi.
     
    Pablo Neruda
     
    September 22

    Spleen

    Spleen

     

    Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
    Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
    Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
    Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

    Quand la terre est changée en un cachot humide,
    Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
    S'en va battant les murs de son aile timide 
    Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

    Quand la pluie étalant ses immenses traînées 
    D'une vaste prison imite les barreaux,
    Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
    Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

    Des cloches tout à coup sautent avec furie 
    Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
    Ainsi que des esprits errants et sans patrie
    Qui se mettent à geindre opiniâtrement.

    -Et de longs corbillards, sans tambours ni musique, 
    Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir, 
    Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
    Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

     

    Baudelaire, Les fleurs du mal   LXXVIII.

    Spleen

     

     Quando come un coperchio il cielo pesa grave e basso sull'anima gemente
    in preda a lunghi affanni, e quando versa
    su noi, dell'orizzonte tutto il giro
    abbracciando, una luce nera e triste
    più delle notti; e quando si è mutata
    la terra in una cella umida, dove
    se ne va su pei muri la Speranza
    sbattendo la sua timida ala, come
    un pipistrello che la testa picchia
    su fradici soffitti; e quando imita
    la pioggia, nel mostrare le sue strisce
    infinite, le sbarre di una vasta
    prigione, e quando un popolo silente
    di infami ragni tende le sue reti
    in fondo ai cervelli nostri, a un tratto
    furiosamente scattano campane,
    lanciando verso il cielo un urlo atroce
    come spiriti erranti, senza patria,
    che si mettano a gemere ostinati.
    E lunghi funerali lentamente
    senza tamburi sfilano né musica
    dentro l'anima: vinta, la Speranza
    piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio
    pianta, despota, il suo vessillo nero.

     

    Baudelaire, Les fleurs du mal   LXXVIII.


     

    Appocundria

     

    Appocundria me scoppia
    ogne minuto 'mpietto
    pecchè passanno forte
    haje sconcecato 'o lietto
    appocundria 'e chi è sazio
    e dice ca è diuno
    appocundria 'e nisciuno
    …Appocundria 'e nisciuno.

     

    Pino Daniele

     

    September 19

     

    Certo che contare i tombini deve essere un lavoro molto pesante e di grande responsabilità, se il comune di Palermo assume apposta delle persone per farlo a 800 euro al mese. E ne assume altre perchè ne controllino il lavoro. In totale sono una settantina. Negli ultimi tre anni sono state assunte quasi quattrocento persone nelle municipalizzate per chiamata diretta, senza alcun concorso, e si è scoperto in seguito che sono parenti o comunque vicini a personaggi politici locali.

    La regione è un pozzo senza fine uno spreco continuo e inutile di risorse, un esempio è lo studio di fattibilità per un tunnel fra Mazara del Vallo e Tunisi (hanno preso spunto da Ficarra e Picone?), e intanto vengono cancellati 1700 posti letto negli ospedali. Senza contare gli stipendi stratosferici che prendono gli assessori regionali. Sembra che Cuffaro guadagni più di Prodi, ma sono solo voci che girano…

    A proposito di Cuffaro, parlando in giro con le persone, sembra che tutti desiderassero che vincesse la Borsellino. Nessuno avrebbe votato per lui. Ma chi lo ha eletto allora? Forse si vergognano ad ammetterlo.

     

    Per saperne di più, qui:

    http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/cronaca/palermo-tombini/palermo-tombini/palermo-tombini.html

    September 18

     
    Epilessia, malefica dea
    che insegni
    ai tuoi figli bastardi
    a sottrarre
    secondi alla notte;
    la pena di morte è
    ad ogni istante.
    Ad ogni istante
    il viso può schiantare
    nel selciato
    dove
    calpestati e rinnegati
    crescon fiori
    il cui nome nessuno conosce.
     
    Remo Bassini
    September 16

    A muso duro

    Volevo inserire la canzone "A muso duro" nel media player, ma non è stato possibile. Inserisco il testo, provando ad immaginare la voce di Pierangelo Bertoli che la canta.

     

    A muso duro

    Pierangelo Bertoli

    F.Urzino - P.A.Bertoli

    (1979)

    E adesso che farò, non so che dire
    e ho freddo come quando stavo solo
    ho sempre scritto i versi con la penna
    non ordini precisi di lavoro.
    Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
    e quelli che rubavano un salario
    i falsi che si fanno una carriera
    con certe prestazioni fuori orario
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Ho speso quattro secoli di vita
    e ho fatto mille viaggi nei deserti
    perché volevo dire ciò che penso
    volevo andare avanti ad occhi aperti
    adesso dovrei fare le canzoni
    con i dosaggi esatti degli esperti
    magari poi vestirmi come un fesso
    per fare il deficiente nei concerti.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Non so se sono stato mai poeta
    e non mi importa niente di saperlo
    riempirò i bicchieri del mio vino
    non so com'è però vi invito a berlo
    e le masturbazioni celebrali
    le lascio a chi è maturo al punto giusto
    le mie canzoni voglio raccontarle
    a chi sa masturbarsi per il gusto.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    E non so se avrò gli amici a farmi il coro
    o se avrò soltanto volti sconosciuti
    canterò le mie canzoni a tutti loro
    e alla fine della strada
    potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

     

        

     

     

     Io praticamente non seguo il calcio, però... West Ham - Palermo 0-1

    alla facciazza loro!

    September 14

    Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
    Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?
     
    Richard Bach
    September 11

    Il lampo

     
     
     Il lampo
     
    E cielo e terra si mostrò qual era:
    la terra ansante, livida, in sussulto;
    il cielo ingombro, tragico, disfatto:
    bianca bianca nel tragico tumulto
    una casa apparì sparì d'un tratto;
    come un occhio, che, largo esterefatto,
    s'aprì si chiuse, nella notte nera.
     
     
     
    Giovanni Pascoli
     
     
     
     

    Il tempo fugge

     

    E' una cosa che proprio non riesco a sopportare: il tempo che passa e cancella tutto, ti fa conoscere persone nuove e contemporaneamente ti porta via gli amici, le persone che ami, persone che vorresti vedere ancora e sai che forse non vedrai più, di altre invece non ti lascia nemmeno la nostalgia

     

    September 09

    ...

    September 04

    ...

     

    Ieri sera a cena con persone praticamente sconosciute. Un bel posto, sul mare, l’aria fresca di settembre. Settembre. Si ricomincia a vivere dopo la pausa estiva, altre facce, altri nomi, altri occhi, altri sorrisi.